Quale famiglia?
Per iniziare con una definizione possiamo dire “con il termine famiglia si designa un gruppo di persone che vivono insieme e aventi in comune la discendenza (dimostrata o stipulata) da uno stesso progenitore o progenitrice nel caso della cosiddetta famiglia patriarcale oppure da un’unione legale o da un’adozione negli altri casi”. Coma a dire che tra i membri di una famiglia si possono individuare varie relazioni e gradi di parentela che non devono necessariamente essere “di sangue”.
Infatti, più precisamente, una famiglia viene oggi definita come un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei o legali, come il matrimonio o l’adozione che fanno sorgere gli stessi diritti e gli stessi doveri. Non sempre però è stato così, e fino a non molto tempo fa anche in Italia erano fatte distinzioni di rilievo tra figli legali e figli naturali, tra padri naturali e adottivi e via dicendo. Oggi la nuova frontiera della famiglia e del riconoscimento familiare si è spostata sulle cosiddette di unioni di fatto (famiglia di fatto) che non prevedono dunque la necessaria presenza di un matrimonio. Senza addentrarci in questioni che riguardano nello specifico il nostro paese, la tendenza europea più recente è che “la nozione di consanguineità debba essere intesa in senso metaforico”: per argomentare una simile affermazione si sostiene generalmente che ci sono molte società di tipo non occidentali in cui la famiglia è intesa attraverso concetti diversi da quelli del “sangue”.
Nessuna menzione di un concetto diverso rispetto a quello di famiglia tradizionale, è fatto poi dall’articolo 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che recita:
“Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo proscioglimento. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto a essere protetta dalla società e dallo Stato”.
In linea con questo la Costituzione italiana riconosce la famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio, ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare” all’art. 29”.
E in futuro che cosa ci attende?




