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L’evoluzione della famiglia

La famiglia si presenta oggi come un fenomeno di complessa interpretazione e di difficile definizione concettuale, anche in seguito al passaggio da una dimensione plurinucleare ed estesa ad una dimensione mononucleare e ristretta.Negli ultimi 20 anni in Italia (e non solo) si è ridotto il numero dei componenti familiari e si è avuta una progressiva semplificazione della struttura della famiglia.
L’elevata percentuale di persone che vivono sole e la ridotta dimensione familiare hanno modificato la struttura fondamentale della famiglia italiana: il nucleo tradizionale, composto da genitori e figli, è al secondo posto nelle percentuali, mentre al primo posto si trovano le famiglie composte da una sola persona.è in atto una flessione delle forme familiari tradizionali (le coppie coniugate con e senza figli) a vantaggio di quelle tipologie (monopersonali, coppie di fatto, monogenitoriali e famiglie ricostituite) che sono le “nuove famiglie”, nate spesso in seguito alle separazioni o dovute alle modificazioni nei comportamenti sociali. Nella famiglia si trasformano anche i cicli della vita, i ruoli maschile e femminile, i compiti genitoriali ed educativi, i modi di vivere l’età adulta, i rapporti con la famiglia d’origine, la presenza degli anziani e le relazioni tra più generazioni, e i nuovi rapporti, tutti fenomeni che si collocano nel difficile equilibrio tra il “privato” ed il confronto con “il sociale”. Se fino a una, due generazioni fa esistevano molte relazioni tra coetanei (fratelli e cugini) e poche tra anziani e giovani, i bambini che nascono oggi hanno mediamente almeno tre nonni e molto spesso non hanno fratelli: mancano quindi modelli relazionali “longitudinali” che devono essere favoriti o creati.­