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Politiche per la famiglia

L’importanza di dedicare ampi spazi dell’informazione del nostro sito alla tematica delle politiche familiari viene resa urgente dalla tradizionale scarsa attenzione prestata, dalle istituzioni del nostro paese, alla famiglia come soggetto sociale: fin dagli anni ’60 e ’70 si è fatta spesso della retorica sulla centralità della famiglia, senza che vi fosse poi una corrispondenza sociale, politica e legislativa concreta di sostegno alla famiglia. Riteniamo che sia giunto il momento di cambiare questo stato di cose.

Una selezione di articoli aggiornati dedicati a queste politiche si pone come strumento per individuare nodi cruciali e per ricercare e sperimentare nuove forme d’intervento sociale e politico in sintonia anche con una concezione della famiglia come soggetto cui chiedere disponibilità e consenso per realizzare interventi sui singoli membri in difficoltà. Si deve cioè passare a una visione della famiglia come ambito primario di relazioni importanti per la crescita del paese, come soggetto di politiche specifiche e risorsa da considerare e valorizzare (L. 328/00 art. 16; l.r.2/03 art.2 punto 4/b).

Per progettare percorsi di innovazione nelle politiche familiari occorre saper privilegiare la dimensione promozionale rispetto a quella assistenziale. Per esempio le famiglie che hanno vivono al loro interno con soggetti in difficoltà (come anziani, disabili, tossicodipendenti….) spesso sono oggetto di politiche sociali o assistenziali unicamente rivolte al soggetto in difficoltà, senza che venga presa in considerazione la globalità delle relazioni familiari che è risorsa indispensabile per il funzionamento dei servizi stessi. Inoltre le famiglie, quando presentano più problemi (le cosiddette famiglie “multiproblematiche”), vengono prese in carico da diversi servizi o Associazioni, senza che tra questi vi sia l’indispensabile raccordo attorno alla dimensione della famiglia nella sua globalità.

Occorre sensibilizzare su queste e altre tematiche e coniugare quindi la dimensione personale con quella familiare e quest’ultima con la dimensione sociale e pubblica, poiché da questo collegamento dipende la possibilità di benessere della vita quotidiana dei singoli cittadini e il benessere sociale nella sua totalità, ovvero la qualità della vita sociale pubblica. Politiche di rete, connessioni significative tra istituzioni e operatori di diverse discipline faranno sì che i problemi non restino privati, circoscritti alla famiglia, ma entrino invece nella dimensione pubblica, con la ricchezza di cultura, di esperienza, di solidarietà e di senso su cui alimentare l’elaborazione collettiva della società in cui viviamo.